Vi presentiamo: Sharon Rooney! (Official London Theatre)

Sharon Rooney

In una telefonata durata 20 minuti, Sharon Rooney ha usato la parola ‘fantastico’ 10 volte. A volte ripetere più volte la stessa parola in un’intervista è segno di tensione o distrazione da parte di chi è intervistato,ma non riguarda Sharon in questo caso.

Entusiasta, impegnata e umile, tutti aggettivi ‘fantastici’.E’ tutta questione dell’amore per il palcoscenico che ha trovato la nuova star emergente. Per la precisione Sharon fa parte del cast di ‘Henri IV’ uno spettaccolo diretto da Phyllida Lloyd e in cui Sharon interpreta una versione femminile di Henry IV.

Interpretando il ruolo da protagonista, Rae, una ragazza con problemi di salute e menatali, nella serie tv di successo della E4, ha segnato in meglio la fama dell’attrice di Glasgow. Ma intervistandola abbiamo scoperto che il suo ruolo in Henry IV, in scena al Donmar Warehouse, potrebbe essere uno dei tanti ruoli che interpreterà nella sua scalinata verso il successo.

CV RIASSUNTO

2012-2014: Recita Rae nella serie acclamata di E4 ‘My Mad Fat Diary’

2014: Appera nella serie tv di successo della BBC, Sherlock

Oct 2014: Debutta a teatro nello spettaccolo ‘Henry IV’ in scena al Donmar Warehouse

Henry IV segna il tuo debutto a teatro. Come ti senti a fare 8 spettacoli in una settimana? 

Credo che siccome mi sto divertendo così tanto non mi sono ancora accorta di essere stanca. E’ molto divertente.

Che parte interpreti nello spettacolo? 

Interpreto due personaggi, uno è Gadshill, uno dei ragazzi,  e l’altro è Lady Percy la moglie di Hotspure che è molto bello da interpretare.

Perchè Lady Percy è bello da interpretare? 

Perchè è una donna forte. Ha la possibilità di esprimere le sue opinioni, come si sente e quello che pensa. Non pensavo fosse stato così il suo personaggio. Non ho letto il copione fino a quando non ho accettato la parte, quindi pensavo che Lady Percy avrebbe sempre pianto e avrebbe lasciato fare al marito quello che vuole. Ma è tutto l’opposto, lotta in ciò in cui crede ed è fantastico interpretare il suo ruolo!

E’ stato esilerante lavorare in una versione radicale di un’opera di Shakspeare?

E’ stato fantastico. Quando ho accettato il lavoro ero molto nervosa e ho pensato “Non ho mai fatto niente che riguardi Shakespeare….posso farcela?” Ma il modo in cui lavora il direttore Phyllida ti fa capire costantemente cosa sta succedendo, e se non capisci qualcosa puoi chiedere tranquillamente. All’inizio mi sono sentita come un bambino che scopre qualcosa per la prima volta. Ho sempre pensato di essere una persona che non capirà mai Shakspeare, ma se ti dai una possibilità e ascolti, impari più di quanto tu creda. Phyllida è una persona fantastica che mi ha insegnato a capire Shakespeare.

Come lavora Phyllida con il copione? E’ gia pronto quando iniziate le prove o lo svillupate insieme? 

Abbiamo creato tanto insieme, ed è stato fantastico per me perchè vengo da lavori in cui i copioni erano già fatti e definiti e non hai la possibilità di modificare le cose secondo il tuo stile. E’ stato fantastico vedere cosa funzionava e cosa non funzionava durante le prove. Non c’era né giusto né sbagliato. E’ un modo fantastico di lavorare.

Cosa ti ha convinto a prendere parte allo spettacolo? 

Conosco lavori di Phyllida, e la possibilità di lavorare con lei, Harriet Walter e tutte le altre donne fantastiche dello spettacolo, e lavorare a West End, ho pensato “Lo devo fare, è la chance di una vita” e sono contenta di aver accettato.

Come è stato lavorare con persone tipo Harriet Walter?

E’ fantastico, ognuna di loro mi ha insegnato qualcosa,e continuano a farlo. Anche durante la notte di debutto mi hanno insegnato molto. Sono nuova a questo mondo. E’ una famiglia, è fantastico. E’ un divertirsi continuo. Ci divertiamo molto e anche quando hai una giornata in cui ti senti poco bene, non sei di buon umore o è successo qualcosa loro sono li per te. Credo che sarò un po’ persa senza di loro quando lo spettacolo finirà. E’ come se avessi 13 sorelle più grandi ora!

Come è stato lavorare con solo donne nel cast?

E’ fantastico. Ho pensato che sarebbe stato difficile di avere solo ragazze, perchè sappiamo tutti come siamo fatte noi ragazze. Ma in realtà non è stato così. Quando vedo Jade Anouka vedo mio marito perchè recita in modo fantastico e fa un lavoro stupendo. Quando vedo Liz Chan non penso a Liz, vedo mio suocero. Quando vedo Harriet vedo il Re.

E’ una sensazione fantastica trovarsi qui, tutte donne con età differenti, storie diverse, etnie diverse, background diversi, e siamo qui a recitare in uno spettaccolo importante a recitare parti maschili e femminili. E’ come se stessimo rinforzando qualcosa che già sappiamo fare. Ma è anche bello fare parte di uno spettacolo simile.

Si è parlato di trasferire lo show a New Yoork come è successo con l’altro spettaccolo di Phyllida “Julis Caesar”? 

Non lo so, ma sarebbe fantastico! Sarebbe la ciliegina sulla torta. Vi immaginate andare a New York con tutte queste ragazze! Sarebbe la vacanza migliore di sempre!

Molte persone ti conoscono da My Mad Fat Diary. Ci sarà una terza stagione? 

Ancora ci spero, ma non ho ancora nessuna conferma ed è moltro frustrante perchè tutti continuano a chiedermelo. Vorrei fare un’altra stagione perchè credo che ci sia ancora altro da dire su Rae, e una stagione in più concluderebbe la sua storia. Non credo sia ancora finita…

Rae è un personaggio fantastico, molte persone la adorano. 

Nella prima stagione ho pensato “E se non la amano tanto quanto la amo io?” perchè il mondo è vario e ho pensato che solo gli adolescenti l’avrebbero apprezzata, ma non è stato così. Giovani, anziani, grassi, magri, molte persone hanno apprezzato Rae e hanno visto lati del loro carattere in Rae. Mi rende davvero felice sapere che le persone posso relazionarsi a Rae. E’ molto speciale. Mi sento davvero fortunata che la serie ha aiutato le persone a parlare dei loro problemi.

Qual’è stato il momento più importate della tua carriera? 

Lavorare con Phyllida è stato fantastico. Ho sempre voluto lavorare con lei perchè Mamma Mia! ha un posto speciale nel mio cuore. Ho sempre sperato di poterla incontrare. Quindi lavorarci e sentirla dire in camerino “E’ stato uno show fantastico, ottimo lavoro” è qualcosa che non si può comprare. E’ fantastico.

Qual’è la tua cosa preferita dello stare sul palcoscenico? 

E’ la paura. E’ live e non c’è la possibilità di tornare indietro. Una volta aperta bocca non c’è più modo di fermarsi. La cosa più speciale per me è che ho la possibilità di cantare nel palco di West End, è come se il mio sogno si fosse realizzato. E’ qualcosa che ho sempre voluto fare ma ho sempre pensato che non avrei mai avuto la possibilità, invece Phyllida me l’ha data e ogni notte mi devo dare i pizziccotti per vedere se è vero.

Hai trovato nulla di tutto ciò spaventoso?

Sono tipo “Facciamolo e vediamo che succede” è una cosa che ho imparato con il tempo. Se avessi recitato in uno spettacolo del genere 5 anni fa mi sarei detta “Non ce la posso fare, non posso cantare sul paclo, no, non lo faccio” e invece ora penso “Dai, siamo solo in 14 e le ragazze mi coprono” E’ la sensazione più bella, sapere che qualsiasi cosa succeda ci sono 13 ragazze che sono pronte e proteggerti. Ti aiutano molto e non potevano essere migliori.

Sei entrata nello spirito del teatro allora? 

Mi piacerebbe fare di più. Credo di essere entrata nello spirito! Non c’è sensazione migliore. E’ divertente perchè i miei amici che hanno fatto teatro hanno detto “Non andrai a letto presto, resterai sveglia tutta la notte” e io gli ho detto “State scherzando? Amo dormire, appena finirà lo spettacolo andrò a letto” e invece no. C’è troppa adrenalina in circolo.

Esci molto con le altre attrici del cast dopo lo spettacolo? 

Ci sono molte persone fantastiche con cui parlare dopo lo spettacolo. Usciremo insieme la prossima settimana per il mio compleanno e sono molto emozionata. Mi rattrista compiere 26 anni è come se ne abbia avuto abbastanza dai miei 25.

Infine, se non fossi stata attrice che cosa avresti fatto? 

Avrei voluto fare l’infermiera. In realtà voglio ancora fare l’infermiera. La medicina mi affascina molto.

FONTE

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