REWATCH 1×01 – Big Wide World: i commenti!

Questa sera abbiamo riguardato insieme la prima puntata della prima stagione: Big Wide World!
Sulla nostra pagina Facebook trovate citazioni e immagini postate durante la visione dell’episodio, in modo da immortalare i momenti più significativi e divertenti.

Alcuni commenti di chi ha guardato la puntata questa sera con noi:

“Riguardare My Mad Fat Diary non annoia mai. E’ un telefilm così ricco di tematiche, così profondo, che ogni volta è possibile individuarne un nuovo tratto.1520753_1424052497866254_6474286877772901272_n
E che dire degli attori? Sono spettacolari. Più lo riguardo più mi rendo conto di quanto talento abbiano e di quanta passione abbiano messo nel modellare e arricchire i propri personaggi!
Devo ammettere che mi era mancata Sophie Wright, l’attrice che interpreta il ruolo di Tixy; ha recitato splendidamente. Non penso che sia un personaggio così facile da interpretare!

Un personaggio che vale la pena menzionare, una costante del telefilm, è Kester. Quanto ci farebbe bene avere una persona come lui nelle nostre vite? Ad un primo approccio mi aveva trasmesso freddezza, come se volesse mettere dei paletti di distanza tra lui, Doctor Khan e Rae. In un certo senso però sono utili, definisce se stesso, si mostra deciso e sicuro di ciò che fa, che è proprio quello di cui ha bisogno Rae. Sicurezze. Senza forse, ma, e però.

10420124_1424049431199894_698879141643914636_nVoglio concludere con una riflessione, menzionando una frase che mi ha sempre colpita e a cui ho sempre pensato: “I couldn’t believe it. There were cool people in Lincolnshire. This was it. This was my chance. And all I had to do was just BE NORMAL.” ogni volta sentire quel “Be normal” mi fa lo stesso effetto, mi destabilizza un attimo. Dov’è il confine tra l’essere normali e non esserlo? Molti giovani si vantano del loro non essere normali, eppure sono circondati da un gran numero di amici; Rae invece si ricorda che deve “solo” provare ad essere normale, per entrare nella gang.
Ma ripeto, fino a che punto si è considerati “normali”? Personalmente penso che di normalità ce ne siano tante quante sono le sottopopolazioni esistenti (gruppo di amici, famiglia, ambiente scolastico ecc.) e le loro sfaccettature. Le condizioni di normalità sono consuetudini, nostre e degli altri, e purtroppo alcune volte crediamo che adattarci a quelle degli altri sia la strada giusta.
Il che può essere vero come può non esserlo, tuttavia penso che superato il momento di difficoltà, la consuetudine da seguire sia la MIA consuetudine, la MIA visione di normalità, quella che in ogni caso mi fa stare bene.
From now on, people can either accept you for who you are, or they can fuck off” 😉 ”
Maria Menduni

“Dopo aver rivisto per la decima volta (si non sto bene, lo ammetto) la prima puntata di My Mad Fat Diary posso dire con certezza una cosa: mi manca la prima stagione. Appena ho iniziato a vedere questa serie, ho capito che c’era un legame forte tra me e Rae. Ho visto molti dei miei pensieri, insicurezze, paure e viaggi mentali trasportati su uno schermo; e non mi era mai successo. 10365807_1424051634533007_890296414483195019_nLa forza di My Mad Fat Diary è stata proprio questa: portare la realtà in TV in modo vero, non filtrato e di conseguenza, a volte, in modo doloroso. Chi non ha versato almeno una lacrimuccia guardando la scena della doccia in cui Rae si brucia con l’acqua calda? O quando si guarda allo specchio e sogna di spogliarsi di quel corpo che gli altri l’hanno portata ad odiare? A me è successo (sì, tutte e dieci le volte).
Questa serie mi ha fatto capire che tutti hanno paura di essere giudicati, di non essere all’altezza e spesso di essere addirittura “sbagliati”. È stata una rivelazione nel senso che nessuno era mai stato così coraggioso da prendere una ragazza grassa e renderla protagonista di un telefilm che fa ridere, e non di lei, ma con lei. Per la prima volta abbiamo una donna protagonista che non rientra nei canoni della bellezza hollywoodiana. E forse questo è uno dei motivi per cui l’ho amata tanto nella prima stagione: mi sono rivista in lei.
La prima puntata “Big Bad World” ci introduce a tutti i personaggi della serie e lo fa in modo ironico. Uno dei punti forti di My Mad Fat Diary sono proprio i commenti fuori campo (spesso sarcastici) di Rae e le sue fantasie. Ed è proprio questo che mi è mancato nella seconda stagione, che invece è stata un susseguirsi di eventi tragici che hanno visto Rae toccare il fondo diverse volte.
Speriamo allora che My Mad Fat Diary torni per una terza stagione, perché io ancora sto aspettando che Rae e Finn ne parlino.”
Martina Giovannelli

“La prima volta che vidi questa puntata non mi staccai dallo schermo nemmeno una volta. Volevo catturare ogni colore, ogni dettaglio, ogni disegno e ogni suono. Ogni volta che lo rivedo è come la prima! Piango quando Rae torna all’ospedale da Tixy e rido quando dice al Dottor Gill di continuare a bere l’acqua. Questa serie non riuscirà MAI ad annoiarmi.”
Roberta Grella

Il nostro diventerà un appuntamento settimanale, quindi vi aspettiamo Lunedì prossimo (2 Giugno) sempre alle ore 20:30 per riguardare e commentare insieme la 1×02 – Touched!

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